15 maggio 2026
1926-2026. GLI ARCHIVI DEL RAZIONALISMO IN ITALIA
La XVI Giornata nazionale degli Archivi di Architettura si terrà il 15 maggio 2026, con possibile estensione delle attività durante i due periodi compresi tra l’11 e il 14 maggio e tra il 16 e il 22 maggio.
Il tema proposto quest’anno, 1926-2026. Gli archivi del Razionalismo in Italia, vuole rilanciare le riflessioni storico-critiche, partendo dalle documentazioni d’archivio, su quella particolare “vicenda” dell’architettura italiana d’Età Contemporanea che è stata la formazione e maturazione di una specifica cultura progettuale razionalista in Italia.
L’edizione 2026 della Giornata si pone come obiettivo la sensibilizzazione nei confronti di un patrimonio architettonico, edilizio ma anche di interni, di indiscutibile pregio culturale ma oggi poco attenzionato e tutelato. Si propongono pertanto varie iniziative finalizzate a ricognizioni su quanto negli archivi si conserva della produzione progettuale attestata a questa tendenza e di come i moventi funzionalisti abbiano influito sulla stessa maniera di concepire e di rappresentare l’idea progettuale, ovvero finalizzate alla conoscenza sul territorio della superstite produzione edilizia del razionalismo italiano.
A cento anni dalla prima “uscita” ufficiale dell’appena fondato collettivo denominato Gruppo 7, avvenuta con la pubblicazione del primo articolo di un ciclo intitolato Architettura a partire dal fascicolo CIII del periodico «Rassegna Italiana» del dicembre 1926, si propone un rilancio del manifestarsi di questo fenomeno, nella variante italiana, attraverso le sue periodizzazioni e l’ampio ventaglio di orientamenti (in taluni casi innegabilmente compromissori) che ne hanno caratterizzato gli sviluppi durante la sua breve ma intensa esperienza. È, invero, un arco temporale relativamente contenuto ma che ha lasciato tracce indelebili nella formazione di un profilo “moderno” di una parte significativa della società italiana. Si tratta infatti di appena un quarto di secolo, se si considera la sua estensione al periodo della «Ricostruzione» o quantomeno fino a quella IX edizione della Triennale di Milano che, nel 1951, segna un significativo spartiacque nella cultura architettonica italiana del XX secolo. Ma nonostante il periodo relativamente contratto, dovuto anche alla formulazione in seconda battuta rispetto ad altri contesti europei, il Razionalismo in Italia si è affermato in maniera considerevole e per certi versi eclatante, tanto da essere perpetuato con esempi ancora validi fino al «Miracolo economico», non di rado metabolizzando nuove tendenze o logiche progettuali dissimili dai parametri del funzionalismo.
È quello del 1926, soprattutto nella sua fase finale, un anno nevralgico del dibattito architettonico in Italia che, pur indugiando fra classicismo e funzionalismo, culmina con le dichiarazioni di intenti del Gruppo 7 e inaugura un triennio decisivo per il configurarsi di una tendenza italiana del Movimento Moderno. Al primo degli articoli firmato dal Gruppo 7 nel 1927 seguono gli altri tre, sempre su «Rassegna Italiana». Nello stesso anno si registra l’exploit dell’esposizione dei progetti del Gruppo 7 alla terza Mostra Internazionale delle Arti Decorative di Monza cui fa seguito nel 1928 la 1° Esposizione Nazionale di Architettura Razionale a Roma. Sempre nella capitale nel 1929, anno nel quale viene redatto dal Gruppo degli Urbanisti Romani quel Programma Urbanistico di Roma che è il primo contributo di impronta funzionalista dell’urbanistica italiana, nell’ambito del XII Congresso Internazionale dell’Abitazione e dei Piani Regolatori viene organizzata la Mostra Nazionale dei Piani Regolatori. Ed è sempre nel 1929 che il completamento a Como del Novocomum di Giuseppe Terragni chiude con una vittoria estetico-ideologica questo primo triennio di rodaggio del Razionalismo Italiano.
Dal 1926, dunque, in un crescendo che finirà per coinvolgere anche l’edilizia pubblica, persino nella sua categoria istituzionale di regime, l’architettura italiana, sia nel territorio metropolitano sia nell’oltremare, registra una formidabile affermazione di principi e forme del razionalismo; un successo la cui presa sulla società e, in fin dei conti, sull’immaginario collettivo è dovuto anche alla particolare versatilità relazionale del modo italiano dei progettisti di farsi interpreti contestualizzati delle istanze del funzionalismo.
La Giornata nazionale degli Archivi di Architettura promuove, anche quest’anno, iniziative, in presenza e non, che si allaccino al tema e che attingano all’immenso patrimonio che i nostri archivi conservano: offrirà così la possibilità di mostrare dal vivo materiali e opere (con mostre di riproduzioni fotografiche o di unità archivistiche e di documentazioni acquisite o con esposizioni virtuali) oppure di organizzare incontri, convegni, tavole rotonde, visite guidate (ad opere o ad archivi) e pagine online, nel consueto tentativo di avvicinare ai fondi documentari un pubblico variegato, non specialistico, ma interessato (oppure mosso da curiosità) e comunque desideroso di conoscere.
Come sempre, sarà possibile scegliere per le nostre iniziative una data nell’arco dell’intero periodo compreso fra l’11 e il 22 maggio 2026, e individuare l’attività, il tipo di evento o di manifestazione che riteniamo più consono alla nostra realtà.
L’Associazione Nazionale Archivi Architettura Contemporanea (AAA/Italia) è un’associazione tematica di enti, istituzioni, privati, studiosi, università, costituitasi a Venezia nel 1999 con sede legale presso l’Archivio Progetti Università Iuav di Venezia.
AAA/Italia è nata per promuovere la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione degli archivi di architettura d’età contemporanea e si rivolge ad un pubblico vasto, interessato alla città e all’ambiente costruito in senso lato. All’associazione aderiscono istituzioni che conservano archivi di architettura, archivi privati di architetti e di ingegneri, imprese oppure fondazioni e associazioni con archivi di architettura, insieme a tutti coloro che sono interessati alle attività dell’associazione e ne condividono lo spirito. In venticinque anni di attività AAA/Italia, che ad oggi conta sessanta Soci Effettivi e un centinaio di Soci Sostenitori, ha promosso mostre, convegni, pubblicazioni e corsi di formazione, oltre alla rete di manifestazioni nelle varie sedi dei soci per l’annuale Giornata nazionale degli Archivi di Architettura.
Per informazioni
segreteria@aaa-italia.org
attivitadeisoci@aaa-italia.org
www.aaa-italia.org