AAA ITALIA | Quindicidiciotto Guerra e industria nel segno di Greppi
22969
single,single-post,postid-22969,single-format-standard,ajax_updown,page_not_loaded,,select-theme-ver-2.4.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive

Quindicidiciotto Guerra e industria nel segno di Greppi

La Fondazione Dalmine ha il piacere di invitare all’incontro

Mercoledì 5 ottobre 2016, ore 14.30-18.00

INCONTRO Scienza, guerra, industria, autarchia

In collaborazione con Fondazione ISEC, BergamoScienza, Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano

Quali effetti ha avuto la Grande Guerra sulla ricerca scientifico-tecnologica e sulle sue applicazioni in ambito produttivo?
Storici della scienza, della tecnologia, dell’economia, presentano alcuni recenti studi relativi al rapporto scienza-industria fra le due guerre.
Una tavola rotonda per riflettere su come i tragici eventi bellici abbiano portato con sé profonde trasformazioni nel ruolo dello Stato e delle politiche pubbliche a sostegno della ricerca, della produzione, dell’economia nazionale

Intervengono
Angelo Guerraggio, autore di La scienza in trincea. Gli scienziati italiani nella prima guerra mondiale (Cortina editore)
Marcello Zane e Pier Paolo Poggio, curatori di Scienza, tecnica e industria durante la Grande Guerra (Fondazione Luigi Micheletti)
Mario Perugini, autore di Il farsi di una grande impresa. La Montecatini fra le due guerre mondiali (FrancoAngeli)
Corrado Scibilia, autore di L’Olimpiade economica. Storia del Comitato nazionale per l’indipendenza economica 1936-1937 (FrancoAngeli).
Moderano
Giorgio Bigatti, Fondazione ISEC
Peppino Ortoleva, Università degli Studi di Torino
 
Al termine dell’incontro, visita alla MOSTRA
QUINDICIDICIOTTO. Guerra e industria nel segno di Greppi
In collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e Fondazione ISEC

Un percorso fra documenti tratti da archivi d’impresa, privati e pubblici per raccontare la Grande Guerra combattuta sul “fronte interno” delle industrie.
La storia del sito produttivo di Dalmine, dall’entrata in guerra alla nascita e sviluppo della città industriale negli anni ’20 e ’30.
Il mito della produzione, della Vittoria, dei caduti, illustrato dal giovane architetto Giovanni Greppi, che tra le due guerre progetta i principali sacrari italiani e la città di Dalmine.
Un punto di vista originale su alcuni aspetti della Grande Guerra.

INGRESSO GRATUITO – GRADITA ISCRIZIONE
Fondazione Dalmine, da Via Vittorio Veneto, Dalmine (BG)