AAA ITALIA | Archivio di Stato di Firenze
22351
page,page-id-22351,page-template-default,ajax_updown,page_not_loaded,,select-theme-ver-2.4.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive
archiviodistatodifirenze_logo
info

Viale Giovine Italia, 6
50122 Firenze
as-fi@beniculturali.it
www.archiviodistato.firenze.it
+39 055 263201
+39 055 2341159

Archivio di Stato di Firenze

 

 

Il granduca Leopoldo II di Toscana fondò, con decreto del 30 settembre 1852, l’Archivio centrale dello Stato, che ebbe sede nella fabbrica degli Uffizi. Furono concentrati nel nuovo Istituto gli archivi Diplomatico, delle Riformagioni, Mediceo, delle Regie Rendite, del Regio Diritto, delle Decime granducali, del Monte Comune e Demanio, delle Corporazioni religiose soppresse. Il primo direttore, Francesco Bonaini, volle sottolineare il carattere storico dell’Istituto con l’ordinamento materiale degli archivi, la cui sequenza doveva rispecchiare la storia di Firenze e della Toscana.
Dopo l’Unità d’Italia, stabilito che gli Archivi di Stato ricevessero la documentazione non più utile all’amministrazione corrente, anche l’Archivio di Stato di Firenze accolse i primi versamenti di carte degli uffici periferici dello stato.
Negli anni Cinquanta, cominciò a essere avvertito il problema della mancanza di spazio.
L’alluvione del 4 novembre 1966, che danneggiò in misura rilevante il patrimonio documentario, accentuò l’esigenza di trovare un’altra sede. Individuata l’area idonea in piazza Beccaria, lungo la cerchia dei viali di circonvallazione progettati nell’Ottocento dall’architetto Giuseppe Poggi, il nuovo edificio fu progettato da Italo Gamberini e dal gruppo di architetti da lui diretto e inaugurato ufficialmente il 4 febbraio 1989.
Attualmente l’Archivio di Stato di Firenze, che dispone anche di un deposito sussidiario a Sesto Fiorentino, conserva più di 600 fondi, per un totale di oltre 75 Km di documenti, dall’VIII sec. ai nostri giorni, delle più diverse tipologie: carteggi, diplomi, codici miniati, statuti, disegni, carte nautiche e geografiche, archivi di architetti contemporanei, che recano iscritta la memoria storica delle vicende politiche, sociali, culturali e artistiche di Firenze e della Toscana e che fanno dell’Archivio di Stato di Firenze un punto di riferimento per ricercatori di tutto il mondo.

 

Archivi e collezioni conservati
_Massimo Baldi (1927-1986)
_Nello Baroni (1906-1958)
_Pier Niccolò Berardi (1904-1989)
_Enrico Bianchini (1903-1971)
_Pio Galliano Boldrini (1896-1991)
_Domenico Cardini (1913-1997)
_Gino Casini (1855-1947)
e Casini Piero (1894-1979)
_Aurelio Cetica (1903-1984)
_Pier Angelo Cetica (1931- )
_Carlo Chiappi (1939-2001)
_Sergio Conti (1927-2001)
_Adolfo Coppedè (1871-1951)
_Gino Coppedè (1866-1927)
_Carlo Damerini (1921- )
_Emilio De Fabris* (1807-1883)
(Fondo Marco Tabarrini)
_Edoardo Detti (1913-1984)
_Raffaello Fagnoni (1901-1966)
_Alfredo Forti (1932-1995)
(Carte su Angiolo Mazzoni)
_Italo Gamberini (1907-1990)
_Italo Gasperi Campani (1915-1999)
_Cesare Lisi (1924-1988)
_Giuseppe Poggi (1811-1901)
_Odoardo Reali (1938-2001)
_Leonardo Savioli (1917-1982)
_Alfonso Stocchetti (1920-2004)

 

* Un nucleo di documenti di Emilio De Fabris si conserva nel fondo Marco Tabarrini che non fa strettamente parte della sezione degli archivi di architettura contemporanea dell’Archivio di Stato di Firenze.