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CASVA
Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano
Edificio per uffici in via S. Gaudenzio 17, Novara, 1959 – 1960
Vittorio Gregotti, Lodovico Meneghetti, Giotto Stoppino
Fondo Vittorio Gregotti
Ho scelto il progetto dell’edificio per uffici in via San Gaudenzio 17 a Novara perché è uno dei primi progetti studiati da Vittorio Gregotti, all’epoca associato con Lodovico Meneghetti e Giotto Stoppino, in cui si coglie quel percorso stilistico e conoscitivo che andrà precisandosi nelle opere della maturità e che caratterizzerà la sua architettura in ogni espressione.
La facciata dell’edificio fonde forme e strutture moderne con soluzioni spaziali, scelta di materiali e tecniche di lavorazione anche tradizionali che creano assonanze con il Liberty, come in particolare nel mosaico dei vetri, che ricrea il tema del bow-window.
L’interno presenta una scala elicoidale in asse con l’ingresso principale su strada che mette in comunicazione i piani; al piano terreno si articola un ampio salone che fuoriesce sul retro rispetto al corpo principale, con una originale copertura a volta ben percepibile all’interno.
Ho scelto il progetto dell’edificio per uffici in via San Gaudenzio 17 a Novara perché è uno dei primi progetti studiati da Vittorio Gregotti, all’epoca associato con Lodovico Meneghetti e Giotto Stoppino, in cui si coglie quel percorso stilistico e conoscitivo che andrà precisandosi nelle opere della maturità e che caratterizzerà la sua architettura in ogni espressione.
La facciata dell’edificio fonde forme e strutture moderne con soluzioni spaziali, scelta di materiali e tecniche di lavorazione anche tradizionali che creano assonanze con il Liberty, come in particolare nel mosaico dei vetri, che ricrea il tema del bow-window.
L’interno presenta una scala elicoidale in asse con l’ingresso principale su strada che mette in comunicazione i piani; al piano terreno si articola un ampio salone che fuoriesce sul retro rispetto al corpo principale, con una originale copertura a volta ben percepibile all’interno.
01 — Salone della banca. Prospettiva, disegno a matita su carta da lucido
02 — Scala interna, sezione e piante, disegno a china su carta da lucido
03 — Ricostruzione grafica della facciata dell’edificio, collage in carta su stampa fotografica in b/n
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Tutte le immagini sono protette da copyright: © CASVA-CENTRO DI ALTI STUDI SULLE ARTI VISIVE
Scuola elementare al quartiere Feltre (INA-Casa), Milano, 1961
Augusto Magnaghi, Mario Terzaghi
Fondo Augusto Magnaghi, Mario Terzaghi
Ho scelto il progetto della scuola elementare al quartiere Feltre a Milano perché questo quartiere rappresenta a Milano una delle esperienze più compiute di edilizia residenziale pubblica finanziata dal piano INA – Casa.
Gli anni del boom economico vedono aumentare velocemente la popolazione milanese e incrementarsi la costruzione di nuovi edifici; caratteristica peculiare di questa crescita è la volontà delle Amministrazioni di fornire i nuovi insediamenti anche di servizi pubblici: nascono così, accanto alle case, biblioteche, centri civici e scuole.
In particolare la scuola elementare progettata da Augusto Magnaghi e Mario Terzaghi, insieme all’asilo progettato da Luciano Baldessari, costituisce il cuore del quartiere Feltre.
L’edificio presenta una marcata orizzontalità del padiglione delle aule e degli edifici annessi, organizzando gli spazi su un unico piano all’interno di una vasta area verde, su cui le aule si affacciano con ampie vetrate, con un linguaggio già utilizzato per la precedente piccola scuola di Jerago.
Una particolarità dell’archivio Magnaghi Terzaghi è quella di conservare unicamente stampe fotografiche per buona parte dei progetti, come nel caso di questo, testimoniato unicamente da 17 stampe fotografiche in b/n.
01 — Ingresso, stampa fotografica in b/n
02 — Aula tipo, stampa fotografica in b/n
03 — Esterno, stampa fotografica in b/n
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Tutte le immagini sono protette da copyright: © CASVA-CENTRO DI ALTI STUDI SULLE ARTI VISIVE